Fuori dal teatrino
Il problema, come al solito, non è quello che dice la Santanchè - o quello che dicono Sbai, La Russa o fanno credere che abbia detto il mufti egiziano Tantawi, ma siamo noi. Il modo che abbiamo, noi, di reagire a teatrini che non ci riguardano di striscio, perchè sono fatti su di noi, ma non certo per noi. Che noi ci indignamo, reagiamo o restiamo indifferenti importa solo nella misura in cui accettiamo, noi stessi, di essere parte attiva del teatrino in cui le star politiche continuano a vedere alzarsi la temperatura del termometro della propria notorietà e del proprio mostruoso stipendio, pagato con le nostre tasse. Noi non ci guadagnamo comunque nulla a metterci in mezzo. E quindi perchè indignarci, scandalizzarci, arrabbiarci, farci venire l'ulcera gastrica o il sangue acido? Questa gente fa parte di un altro mondo, di un mondo che non ci riguarda e non ci appartiene, di un mondo che se ne infischia di noi e che ci usa soltanto.
Pertanto a me i brividi vengono non certo quando so che una Santanchè ha detto questo e quello in una trasmissione più o meno seguita, ma quando leggo sul blog di una mia sorella che la dinamica del teatrino mediatico è riuscita a tirarla dentro fino a indurla a deformare la verità per abbassarsi al livello infimo in cui questa gente si colloca.
Perchè dobbiamo abbassarci a diventare strumenti mediaticamente manipolabili, perchè dobbiamo storpiare la nostra religione per giustificarci con chi non ha alcun interesse a conoscerla, la religione, perchè dobbiamo entrare anche noi a far parte del teatro dei burattini che si insultano in diretta, solo perchè è trendy e fa carismatico?
E' già molto difficile partecipare ad una trasmissione e riuscire a non farsi intortare dalle domande tendenziose e "anti-culturali" che vengono generalmente propinate, figuriamoci poi se ci mettiamo a fare "l'islam liberale" sui nostri blog, quello ci manca!
Diffondere e difendere l'islam non deve significare nasconderlo e storpiarlo per farlo piacere alla gente, ma presentarlo così com'è. Chi non lo ama, certo non inizierà ad apprezzarlo solo perchè noi decidiamo di farglielo sembrare più accettabile!
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