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An-nisa: donne musulmane e societàPer favore basta con la favola della donna islamica ghettizzata, schiavizzata e succube. Se nel mondo islamico dilaga l'ignoranza la colpa non è dell'islam, ma dell'oblìo dell'islam. Un po' di verità - e di opinioni - sulle svariate realtà di oggi.
Metablog delle voci femminili islamiche in Italia.
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Giuro, non l' ho scritto io...
e neanche un altro musulmana/o, ma un cattolico, e molto intelligente, aggiungo (continua a leggere >>> )
Salam alaykum.
fatwa dello shaykh Abu Muhammad al-Maqdissi
بسم الله الرحمان الرحيم
Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo
DOMANDA:
Caro fratello Abu Muhammad, che Allah la protegga... Assalamu ‘alaykum waRahmatullah. Lei conosce le parole del Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam): “Il Musulmano non eredita dal miscredente e il miscredente non eredita dal Musulmano”
Islam e femminismo: una terza via
da Arabnews 17/01/2008
L’Islam ed il femminismo non sono incompatibili, secondo la dottoressa e scrittrice Asma Lamrabet. Nel 2004 ha infatti fondato un gruppo di lavoro a Rabat che si occupa di questioni femminili e dialogo interculturale. L’iniziativa è oggi conosciuta in tutto il mondo arabo così come in alcuni paesi occidentali.
La Lamrabet è la moglie di un diplomatico, e proviene da un sobborgo benestante di Rabat. In teoria potrebbe semplicemente passare il suo tempo ad organizzare feste in giardino ma lei non è interessata ai rituali del jet set marocchino. E’ invece un medico qualificato che lavora in ospedale ogni giorno. Quando torna a casa, la sera, si siede alla sua scrivania e scrive libri sul femminismo e l’Islam, ed organizza corsi sul Corano riguardanti questo argomento. >>>
La gentilezza in casa.
Grazie alla traduzione della sorella Fiore, ecco a voi un lato dell' Islam poco conosciuto ai più ma che dovrebbe essere più spesso sottolineato e soprattutto messo in pratica da tutti noi, nel matrimonio principalmente, di cui ci si sta giusto occupando or ora >>>
Buona lettura, salam alaykum :)
Il ritorno all' Islam di Yusuf Estes. Ultima parte.
As salam alaykum, ecco a voi l' ultima parte della storia di Yusuf Estes. Bellissima, emozionante, commovente e stupefacente mashaLlah >>>
Pensare che l' ho già letta più volte, ma mi emoziona comunque lo stesso.
E c' è un' altra storia, che è bello condividere, secondo me, quella del ritorno all' Islam della sorella Fatma Cinzia >>>
MashaLlah, la ummah cresce di continuo. Cerchiamo, nel nostro piccolo, di fare di tutto per accogliere tutti i nuovi arrivati nella maniera più degna, ovvero dando il miglior esempio possibile seguendo sempre il Nobile Corano e la sunna del nostro amato Profeta Mohammed, pace e benedizioni su di lui. Quale miglior modo di essere "khalifa fi'l ard"?
Che Allah swt ci guidi, e ci protegga sempre. Amin.
L’educazione dei bambini
Shaykha Umm ‘Abdillah al-Wadi‘iyya
بسم الله الرحمان الرحيم
Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

L’educazione dei bambini è qualcosa di complesso che richiede pazienza e accortezza. Con alcuni bambini è necessario agire con dolcezza, e se si facesse il contrario, si ostinerebbero. Altri bambini richiedono una maggiore severità nei loro confronti, ma non bisogna che questa severità oltrepassi i limiti di ciò che è tollerabile. Se si oltrepassano questi limiti, ciò condurrà il bambino ad ostinarsi e a non ascoltare gli ordini dei genitori. >>>
Il ritorno all' Islam di Yusuf Estes - parte quarta
Il ruolo delle donne nel Jihâd contro il nemico

بسم الله الرحمان الرحيم
Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo
قُلْ إِنْ كَانَ آَبَاؤُكُمْ وَأَبْنَاؤُكُمْ وَإِخْوَانُكُمْ وَأَزْوَاجُكُمْ وَعَشِيرَتُكُمْ وَأَمْوَالٌ اقْتَرَفْتُمُوهَا وَتِجَارَةٌ تَخْشَوْنَ كَسَادَهَا وَمَسَاكِنُ تَرْضَوْنَهَا أَحَبَّ إِلَيْكُمْ مِنَ اللَّهِ وَرَسُولِهِ وَجِهَادٍ فِي سَبِيلِهِ فَتَرَبَّصُوا حَتَّى يَأْتِيَ اللَّهُ بِأَمْرِهِ وَاللَّهُ لَا يَهْدِي الْقَوْمَ الْفَاسِقِينَ (24)
Di': "Se i vostri padri, i vostri figli, i vostri fratelli, le vostre mogli, la vostra tribù, i beni che vi procurate, il commercio di cui temete la rovina e le case che amate vi sono più cari di Allah e del Suo Messaggero e della lotta nel sentiero di Allah, aspettate allora che Allah renda noto il Suo decreto! Allah non guida il popolo degli empi" (Corano IX. At-Tawba, 24)
In questo testo il nostro obiettivo non sarà quello di ricercare i dettagli di tutti questi ostacoli e impedimenti (al Jihâd), ma menzioneremo unicamente un ostacolo che
E la nostra ricerca nell'ostacolo (posto) dalla donna non le sarà sicuramente nuova, tuttavia ci rivolgeremo a lei in questo testo, dimostrandole come ella sia uno dei maggiori ostacoli dinanzi alla Vittoria e all'Onore dell'Islâm.
E quando diciamo che la donna è uno dei maggiori ostacoli per
E le presenteremo delle biografie che possa prendere ad esempio perché l'Islâm divenga vittorioso.
E la ragione per cui ci rivolgiamo alla donna, in questo testo, è a causa di ciò che abbiamo notato: quando una donna è persuasa di una cosa, diverrà uno dei maggiori impulsi perché gli uomini compiano (tale dovere).
Ma se è contro qualcosa, sarà tra i maggiori ostacoli al compimento (di tale obbligo) da parte degli uomini, , specialmente se questa donna è una madre o una nonna, l'obbedienza e la soddisfazione della quale sono obbligatorie.
Essendo noto che la donna è la culla degli uomini, e la custode del deposito, finché la loro costruzione divenga solida, ci rivolgeremo direttamente a lei, esortandola a giocare il suo ruolo attivo nell'attuale guerra tra l'Islâm e tutte le nazioni miscredenti, senza eccezione. E finché la donna abbandonerà il dovere di occuparsi di questa battaglia, o se ne allontanerà, o non sarà presente per rafforzare la determinazione (dei combattenti), ciò sarà il primo passo della sconfitta, il cammino verso la perdita, ed è ciò che accade alla nostra Ummah oggi.
L'Islâm non fu vittorioso, nei suoi momenti di splendore, sulle nazioni miscredenti (che erano più grandi in potenza, in numero e in ricchezze), eccetto quando la donna fu pronta ad assumersi la propria responsabilità, poiché ella fa parte di coloro che allevano i bambini sulla via del Jihâd, che pazientano e aiutano i loro figli e il loro marito a restare pazienti nella continuazione di questa via. Così l'espressione "Dietro ad ogni grande uomo di trova una donna" si avvera veridica per le donne di quest'epoca, e possiamo dunque dire: "Dietro a ciascun grande Mujâhid si trova una donna".
Queste donne erano coscienti del loro ruolo, ed erano come le descrisse il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) nell’hadîth riportato da Ahmad e at-Tirmidhi: in una certa occasione, ‘Umar (radiAllahu ‘anhu) chiese al Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam): “Oh Messaggero di Allah! Quali ricchezze dobbiamo ricercare (in questo mondo)?”. Egli rispose: “Devi cercare un cuore riconoscente, una lingua occupata nel Ricordo di Allah, e una donna che ti consolidi negli affari che riguardano l’Aldilà” (Sunan Ibn Majah n° 1846; as-Silsilah as-Sahihah n° 2176; Sahih al-Jami’ n° 5231).
Ma per ciò che riguarda le donne della nostra epoca, cosa dobbiamo dire? E come le dobbiamo descrivere? Quali sono le loro preoccupazioni? Sono forse esse un mezzo di sostegno per il loro marito negli affari dell’Aldilà? Comprendono qualcosa a proposito della guerra odierna tra l’Islâm e il Kufr? O almeno conoscono i Paesi del Kufr? E sanno cosa subiscono i Musulmani dovunque? In Palestina?...
Esse non ne sono coscienti. E quale sorta di incoscienza è questa? È l’incoscienza di qualsiasi cosa tranne il fatto di seguire le mode e i capricci, gli ornamenti e l’esteriorità. Esse si sono votate alla distruzione. I nemici della Religione le utilizzano contro
E il centro d’interesse del nemico nella “liberazione” delle donne è apparso unicamente dopo che egli ha realizzato che la donna è la custode della Ummah. Se ella è corrotta, la sua discendenza sarà corrotta, così come tutti coloro che le si trovano intorno. Dunque essi (i nemici) l’hanno utilizzata nel peggiore dei modi, mentre ella si trova nell’illusione e nell’annegamento, e crede a tutti questi falsi appelli, lâHawlâ walâQuwwata illa biLlah (non c’è forza né potenza se non presso Allah)!
E se tu, oh Amatullah, sei incosciente della presenza dell’attuale guerra contro di noi, la situazione sarebbe facile se potessimo dire: ci sono pure gli uomini per compensare! Ma oggi, se tu sei incosciente della presenza della guerra attuale o della preparazione (per questa guerra),
Di conseguenza, devi essere cosciente, mia cara sorella Musulmana, che la tua missione è più grande di quanto t'immagini. Tu sei responsabile di una grande parte della sconfitta dell'Islâm oggi, poiché se tu ti fossi alzata per assumerti la tua responsabilità, questa vergogna non si sarebbe abbattuta sulla Ummah. E può darsi che tu chieda: "Perché porterei dunque tutte queste responsabilità?". Noi ti rispondiamo: perché la tua responsabilità è la prima responsabilità che, se non viene assunta correttamente, non avrà quasi più alcun beneficio per chi verrà dopo.
Ciò perché il primo luogo in cui il bambino cresce è nelle tue braccia, e se diviene un giovanotto, conoscerà unicamente la tua guida, a causa del suo amore per te. Dunque, se tu non semini in lui l'amore per Allah ('azza waJalla), per il Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi waSallam) e per il Jihâd nella Sua Via durante la sua infanzia, nessun altro potrà installarlo nel suo cuore quando sarà più vecchio, se non a prezzo di enormi difficoltà. Il deposito è tra le tue mani, tenero e caldo, alzati dunque e assumi il tuo ruolo, e ne vedrai il risultato tra due decenni, con il Permesso di Allah…
Tratto da:
Il ruolo delle donne nel Jihâd
contro il nemico
dello shaykh Martire
Al-Hafiz Yusuf Bin Salih Al-‘Iyari
(che Allah abbia misericordia di lui)
Lettera della nostra sorella Nûr, dall'inferno di Abu Ghraib
بسم الله الرحمان الرحيم
Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo
Dopo la tristemente famosa lettera della sorella Fatimah, un'altra dolorosa testimonianza delle ceneri della prigione-inferno di Abu Ghraib
BismillâhirRahmânirRahîm
Non so da dove cominciare, vi descriverò la fame, mentre voi mangiate? O la sete, mentre voi bevete? O il sonno, quando voi dormite? O la nostra nudità, mentre voi siete vestiti? … Ma quando penso ai nobili tra voi, piango sulla mia condizione, che cosa vi descriverò dunque di ciò che noi subiamo come torture, senza urtare il vostro pudore e preservare il deposito? Dove siete, dunque, oh nobili fratelli? Dove siete, dunque, oh sapienti dell'Islâm? Avete dunque dimenticato il Messaggio con cui giunse il veridico, Abû-l-Qâsim Muhammad (sallAllahu 'alayhi waSallam)? Se ci avete dimenticate a causa del denaro… Vi chiederemo giustizia dinanzi all'Unico, poiché noi siamo una consegna legata ai vostri colli… Chiedo a coloro che riceveranno questo messaggio, tra i sapienti e i nobili Imâm che temono il Giorno in cui i cuori e gli sguardi saranno sconvolti, di trasmettere questa amanah dall'alto dei loro minbar. Ricordatevi, quando guardate ciò che subiscono i nostri fratelli in Palestina: anche noi soffriamo oggi, quando vediamo questi ebrei bere l'alcol dinanzi a noi e poi stuprare i nostri corpi come delle bestie selvagge, e si divertono e godono di quelle i cui corpi sono stati umiliati. Oh nobili fratelli, quante volte dunque morirete? I nostri corpi sono stati insudiciati, i nostri abiti strappati, i nostri ventri attanagliati per la fame, le nostre lacrime scorrono, ma chi dunque viene in nostro soccorso? Non vorrei dirvi addio, ma prima di farlo vi dico: temete Allah nei ventri delle vostre sorelle, poiché essi sono stati riempiti di figli adulterini. Prima di lasciarvi, chiedo ai nobili tra voi che detengono delle armi di ucciderci insieme a loro in queste prigioni, ve lo chiedo in Nome di Allah, ve lo chiedo in Nome di Allah, ve lo chiedo in Nome di Allah. La vostra sorella per Allah, Nûr.
Yâ Allah, Ti imploriamo di vendicare le nostre sorelle, di far subire a questi cani tormento su tormento, nella vita di quaggiù come nell'Aldilà, Yâ Allah, fai gustare loro la lama dei nostri Mujâhidîn, Yâ Allah, Ti imploriamo di accordare alle nostre amate sorelle il più alto livello del Tuo Paradiso, al-Firdaws, Allahumma âmîn! Jazakumullahu khayran Ansâr al-Haqq
Qualche dritta per le donne

foto da: www.muslima.com
Tempo fa trovai un articolo molto interessante su un sito francese e iniziai a tradurlo: dopo una settimana avevo scritto solo una decina di righe, le stesse che avevo tradotto subito dopo aver letto l'articolo, nella foga dell'entusiasmo. Grazie a Dio, ad un certo punto la sorella Aisha di Ummusama è accorsa in mio aiuto, sciroppandosi la traduzione tutta intera in men che non si dica e così, oggi, è possibile postare la traduzione di questo illuminante e riassuntivo articolo sull'intricata questione dei diritti delle donne nell'islam. Grazie islam-fraternet! Grazie Ummusama! E buona lettura.
بسم الله الرحمان الرحيم
Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo
الرِّجَالُ قَوَّامُونَ عَلَى النِّسَاءِ بِمَا فَضَّلَ اللَّهُ بَعْضَهُمْ عَلَى بَعْضٍ وَبِمَا أَنْفَقُوا مِنْ أَمْوَالِهِمْ
Gli uomini devono occuparsi delle donne e proteggerle, occupandosi dei loro affari, a causa delle qualità che Allah concede agli uni rispetto alle altre, e che li rendono adatti ad esercitare questo diritto, e a causa del fatto che sono loro a lavorare e faticare per guadagnare i beni che spendono per la famiglia… (Corano IV. An-Nisâ', 34)
La donna nell'Islâm
da http://www.islam-fraternet.com/femme.htm
1. Aspetto spirituale
Il Sublime Corano enuncia chiaramente che gli uomini e le donne sono della stessa natura spirituale e umana. Entrambi hanno ricevuto il "soffio divino" che ha conferito loro la dignità e ha fatto di essi i vicari di Allah sulla terra. La donna non è biasimata per la "caduta dell'uomo". La gravidanza e il parto sono considerate ragioni supplementari per amare ed apprezzare le donne, e non come punizione per "aver mangiato dell'albero proibito". L'uomo e la donna hanno dei doveri e delle responsabilità paragonabili ed entrambi devono affrontare le conseguenze delle loro decisioi e delle loro azioni morali.
In nessun posto il Corano menziona che "gli uomini sono superiori alle donne", a meno che il testo del Corano non sia stato miseramente tradotto. Il Corano indica chiaramente che la sola base di superiorità è la pietà e la rettitudine, non il genere, la razza, il colore o la ricchezza.
2. Aspetto economico
La donna dispone personalmente dell'usufrutto di un suo eventuale lavoro, mentre l'uomo ha il dovere di mantenere e sovvenire ai molteplici bisogni della sua famiglia.
3. Aspetto sociale
Il Corano biasima l'attitudine di alcuni genitori che tendono a favorire i loro figli maschi. Prescrive il dovere di aiutare e dimostrare gentilezza e giustizia nei confronti delle figlie.
L'educazione delle figlie non è soltanto un diritto, ma un dovere per tutti i Musulmani, uomini e donne.
Una figlia ha il diritto di accettare o rifiutare le proposte di matrimonio. Il matrimonio imposto, senza il consenso di entrambe le parti, non è valido, secondo gli insegnamenti del Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni di Allah su di lui).
L'opinione dell'Islâm sul matrimonio è espressa nel seguente versetto del Sublime Corano:
وَمِنْ آَيَاتِهِ أَنْ خَلَقَ لَكُمْ مِنْ أَنْفُسِكُمْ أَزْوَاجًا لِتَسْكُنُوا إِلَيْهَا وَجَعَلَ بَيْنَكُمْ مَوَدَّةً وَرَحْمَةً إِنَّ فِي ذَلِكَ لَآَيَاتٍ لِقَوْمٍ يَتَفَكَّرُونَ (21)