An-nisa: donne musulmane e società

Per favore basta con la favola della donna islamica ghettizzata, schiavizzata e succube. Se nel mondo islamico dilaga l'ignoranza la colpa non è dell'islam, ma dell'oblìo dell'islam. Un po' di verità - e di opinioni - sulle svariate realtà di oggi. Metablog delle voci femminili islamiche in Italia.

24-25.05.2002 : Abou El-Kassim Britel subiva extraordinary rendition da Islamabad a Rabat
Sono passati sei anni e Kassim è ancora ingiustamente detenuto in Marocco.
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lunedì, marzo 03, 2008

Concerto per Ein El Helwa

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Se siete a Milano o nei dintorni, mercoledì 5 marzo alle ore 19.00 al Teatro “La Scala della Vita” in Via Piolti de’ Bianchi, 47 (dietro Piazzale Dateo), potrete assistere ad un concerto che unisce la musica di Mozart, Puccini, De Sorozabal e canti spiritual al campo palestinese in Libano di  Ein El Helwa. L'ingresso è libero, ma tutti coloro che lo ritengono opportuno, grazie a questa serata, potranno partecipare con un'offerta alla ristrutturazione di alcuni edifici nel campo, per farne un centro giovanile.
Certo non è molto, ma ognuno di noi ha il dovere di fare qualcosa, qualsiasi cosa, -anche piccola, microscopica, invisibile- affinchè tutto questo, ovunque nel mondo, prima o poi abbia fine. Utopico, eh!
E allora?

postato da: alhamdulillah alle ore 12:37 | link | commenti
categorie: palestina, libano, jihad e resistenza

Del vivacchiare con la guerra in tasca...

Ogni giorno correre, impicciarsi, sbrigarsi, organizzare, inventare, ingegnarsi e sopravvivere. Ogni giorno in fondo in fondo tranquillo, in fondo. Ma soprattutto - soprattutto - inconsapevole. Un giorno infinito - macchè giorno, è una notte. Una notte che dorme e che non vuole svegliarsi per non vedere la guerra dentro le proprie viscere.
02-03-2008: "5 morti a Gaza e in Cisgiordania portano il bilancio delle vittime a 120 da mercoledì. 300 i feriti."

01-03-2008: "Strage di bambini a Jabaliya."

01-03-2008: "Proseguono i massacri da parte delle forze israeliane: 23 palestinesi uccisi in diversi attacchi. Molti i bambini. Decine i feriti."
postato da: alhamdulillah alle ore 01:34 | link | commenti (3)
categorie: palestina, politica, jihad e resistenza
mercoledì, gennaio 23, 2008

postato da: alhamdulillah alle ore 22:30 | link | commenti (1)
categorie: palestina, politica
sabato, luglio 29, 2006

Del coraggio e della morte

 

 

     

 

Immagini di bambini uccisi da Israele nel Libano del Sud. (da: Etnarossa)

 

Ve lo ricordate Abu Abbas? Mohammad Zaidan, il fondatore del gruppo paramilitare palestinese FLP, divenne famoso nell'ottobre 1985 per aver organizzato il sequestro della nave da crociera italiana Achille Lauro. A quel tempo successe un fatto del tutto eccezionale nell’ambito della prassi politica italiana, un fatto che, in questi giorni di olocausto e terrore, portati avanti con l’appoggio di tutte le forze politiche occidentali e con la connivenza di molti Paesi arabi, mi pare la cosa più coraggiosa che un politico italiano abbia mai fatto!

Attraverso un notevole sforzo diplomatico che vide in mezzo Egitto, Olp e lo stesso Abu Abbas il commando si convinse alla resa in cambio dell’immunità. I sequestratori si trovavano su un aereo, quando si scoprì che sulla nave era morto un ebreo con cittadinanza americana, disabile. Gli americani colsero subito il pretesto per contravvenire agli accordi stipulati durante la trattativa e intercettarono l’aereo con alcuni caccia costringendolo ad atterrare sulla base americana in Italia di Segonella. L’aereo venne circondato dalle milizie americane, ma l’allora presidente del Consiglio Bettino Craxi ordinò l’accerchiamento della base Nato, imponendo – militarmente!! – agli americani il rispetto del diritto internazionale!!

Il commando scontò la pena nelle carceri italiane e poi le cose andarono come andarono.

E andarono come andarono e come è ovvio aspettarsi che andassero.

Negli anni Novanta iniziarono le inchieste di “Mani Pulite” e la scoperta di quella rete di corruzioni denominata  “Tangentopoli”, con Craxi condannato a cinque anni: perfetto epilogo per chi osa contrastare il sacro potere U.S.A.

Craxi non si discolpò, anzi. In una seduta alla Camera dei Deputati affermò che tutti i partiti avevano bisogno di denaro ottenuto illegalmente per finanziare le proprie attività, e lo ricevevano. Egli era, quindi, colpevole né più né meno di tutti gli altri, eppure quasi tutti i politici di allora sono a tutt’oggi i nostri politici: una conferma che almeno alcune delle ipotesi avanzate in questo post, possano essere veritiere e la causa del collettivo appoggio mediatico, politico, emotivo e passionale di tutta l’Italia che conta alla causa israelo-americana.

Più tardi il pretesto dell’11 settembre ci ha resi tutti schiavi, mentalmente schiavi e totalmente soggiogati. All’inizio del 2002 mi sentivo un’aliena. Setacciavo Google, Virgilio, Altavista alla ricerca di un’idea diversa, di un’altra versione dei fatti, di uno spiraglio di  ragionamento sulla vicenda. A parte qualche fotocopia di un giornalino di Torino che qualche volta mi arrivava a casa che propugnava un’idea di Bin Laden e dell’Afganistan mitica e affascinante e qualche altro contributo cartaceo, per così dire, no-global, in cui si concepiva l’attacco come una strategia americana per creare il pretesto per la guerra ai Paesi del petrolio, non trovavo assolutamente nulla. E sarà che forse non sapevo cercare bene, perché invece adesso ne trovo tanti – grazie a Dio – di esseri pensanti sul web! O sarà che non si aveva il coraggio di parlarne, di quello che tutti chiamavano “terrorismo” e nessuno si sognava di chiamare “resistenza”. O sarà che non eravamo capaci di parlarne così, come ne parliamo oggi, almeno noi pochi, anime solitarie, viandanti di una “certa” blogosfera. Non lo so che c’era. Io ero arrabbiata, da morire e quando parlavo con la gente di queste cose gridavo come una pazza e non riuscivo a mantenere la calma e se non fossi stata incinta ci sarei andata in Afganistan – oh, sì che ci sarei andata! Perché il mio cuore era lì, insieme a questi fratelli che tutti qui, descrivevano come famelici mostri sanguinari.

Ma pensateci un attimo a quello che successe in quell’anno! Questi talebani, che un mese prima non li consosceva nessuno, di colpo divennero l’esempio di tutto ciò che c’è al mondo di più sporco, di più bieco, di più criminale, di più orribile. E intanto, mentre qui si pensava a quanto erano cattivi e a quanto erano sporchi e a quanto erano criminali, quegli assassini degli americani li sterminavano tutti, dal primo all’ultimo o lideportavano a Guantanamo, per metterseli sotto ai piedi e calpestare loro anche quel poco di dignità e amor proprio e spiaccicargli il cranio contro il vessillo della sacra democrazia americana!!

Adesso è troppo difficile farci credere che i libanesi sono pure loro zozzi e trogloditi e brutti, cattivi, sanguinari e quindi ci raccontano che gli israeliani fanno la guerra non su tutto il territorio libanese, ma solo contro “la roccaforte” degli Hezbollah, contro questi terroristi che posseggono razzi micidiali, che possono distruggere un paese lanciando uno solo dei loro razzi, che possono fare infiniti morti occidentali, che possono credere nella propria potenza e avanzare. E quindi no! Bisogna fermarli! Gli israeliani hanno perso tanti uomini, ma non si fermano. Sono coraggiosi e combattono contro il male e combattono contro i terroristi.

E così ce l’hanno fatta di nuovo. Di nuovo ci danno da bere questa baggianata dei buoni contro i cattivi e così a me mi viene la rabbia e sì, voglio stare con i cattivi.

E adesso finalmente leggo:

C’è una rete niente affatto oscura, bensì potente che ha ingaggiato una guerra terroristica contro l’Occidente: tutto ciò è un prodotto della fantasia. Ci sono piccoli gruppi isolati di estremisti che una volta ogni tanto fanno saltare qualcosa per aria, e ci sono siti web e altri media attraverso cui possono scambiarsi idee e tecniche, ma non esistono quartier generali, né catene di comando, ne un’organizzazione che possa essere sconfitta, smantellata e distrutta.
Ad ogni modo, non c’è mai stata una “rete terrorista” Islamista – sicuramente nulla di comparabile all’estesa cooperazione tra i gruppi di “guerriglia urbana” di estrema sinistra del mondo sviluppato (la Banda Baader-Meinhof in Germania, la Brigate Rosse in Italia, l’Esercito Rosso in Giappone) e i vari gruppi palestinesi di nazionalisti radicali secolari nel periodo tra il 1970 ed il 1985. Perfino nell’epoca dell'apogeo di Al Qaeda – prima che l’invasione statunitense dell’Afghanistan la decapitasse nel 2001 – si contavano solo poche centinaia di militanti del gruppo.
Secondo le stime dei servizi statunitensi, un numero tra i 30.000 ed i 70.000 volontari è passato dai campi di addestramento di Al Qaeda in Afghanistan tra il 1996 ed il 2001, ma l’impatto a lungo termine nel mondo è stato straordinariamente limitato. La media annuale di attacchi terroristici nei paesi arabi e negli paesi islamici negli ultimi cinque anni non è più elevata di quella dei precedenti dieci o venti. Per la maggior parte delle persone che si sono recate in Afghanistan questi anni si è trattato di un rito di passaggio o di una forma esotica di turismo ideologico, non dell’inizio di una carriera e di una vita da terrorista.
L’Occidente ne è stato intaccato ancora meno. Gli attacchi agli Stati Uniti dell’11 Settembre sono stati un caso spettacolarmente di successo, uccidendo almeno tremila persone, ma non c’è più stato alcun attacco islamista agli Stati Uniti.
(Gwynne Dyer, trad. di Antiamericanista)

 

E allora mi ritorna in mente la dinamica dell’attentato dell’11 settembre, che è fondamentale per capire il senso di quello che è veramente successo. Le torri avevano una parte centrale completamente in acciaio. Strutturalmente funzionavano un po’ come funziona uno sgabello. Quando gli aerei sono andati a schiantarsi contro i grattacieli in maniera del tutto casuale è esploso l’incendio. L’acciaio, si sa, è un buon conduttore di calore, tuttavia esiste una soglia, chiamata flash over, oltre la quale perde le originarie caratteristiche di resistenza e da materiale duttile, che si fessura lentamente, ma non crolla, diventa materiale fragile, che può frantumarsi in mille pezzettini in un solo istante! Tecnicamente è stato questo a provocare quel disastro totale: una cosa che non poteva essere premeditata più di tanto. Probabilmente la finalità era quella di colpire un po’ alla meno peggio, ma senza immaginarsi il ground ziro che ha fatto rincretinire il mondo!

Ma deve essere vero per forza! Deve esserci questa organizzazione mostruosa, in giro per il mondo, deve esserci questa rete terroristica, questo covo di criminali, da qualche parte deve esserci, e deve includere Al Qaeda, gli Hezbollah, i talebani, i palestinesi, tutti gli iraniani e pure i siriani, i ceceni e tutti quelli che li aiutano, i libici e - chiaramente - pure i libanesi, perchè altrimenti saremmo tutti pazzi, folli  criminali che avvallano il più grande genocidio che sia mai stato compiuto nella storia dell'umanità: lo sterminio della metà degli abitanti del globo terrestre.

lunedì, luglio 17, 2006

Cellule dormienti ed altre fantasticherie

Ma era davvero necessario che alla fine fossero gli Hezbollah a darsi da fare per i Palestinesi?? Ma vi sembra che, con tutto questo po-po’ di tecnologica organizzazione terroristica internazionale che abbiamo, noi sunniti, davvero non siamo in grado di smuovere una manciata di tritolo, quando davvero occorre, come è occorso per la difesa dei Palestinesi?? Dove si trovavano Al-Qaida, Bin Laden, i luogotenenti, i kamikaze, mentre era in atto una strage di fratelli, laggiù? Non cito i governanti sunniti, perché ormai è noto a tutti che quelli stanno tutti schierati contro la propria popolazione e a favore del nemico, e ci mancherebbe! Ma tutta questa gente, tutte queste cellule dormienti, tutti questi combattenti che anelano la morte fi-sabilillah, perché non ci sono mai quando c’è bisogno di loro e si sfogano su New York, Madrid, Casablanca, Londra, Sharm e chissà dov’altro? E invece poi arrivano questi sciiti, mettono da parte le diatribe dottrinali e ci pensano loro a fare ciò che dovrebbero fare i fantomatici miliziani sunniti!! E ci rimettono, pure. Perché loro non sono un’organizzazione internazionale senza volto, lo sanno tutti dove abitano questi qua. E si è visto! Io direi che di Bin Laden ce ne vorrebbe un altro, uno molto più vicino all’idea che avevamo di Bin Laden quando pensavamo che difendesse l’islam e i diritti dei musulmani, prima che diventasse un fenomeno mediatico, quando per sapere chi era e che volesse ci facevamo tradurre interi libri direttamente dall’arabo, quando Al-Qaida si trovava in Afganistan ed era semplicemente un campo di addestramento per i combattenti desiderosi di battersi senza dover necessariamente morire o impazzire.

postato da: alhamdulillah alle ore 11:50 | link | commenti (3)
categorie: palestina, libano, jihad e resistenza
domenica, gennaio 29, 2006

Cosa dicono quei  "terroristi"  di Hamas sugli ebrei

Silvia Cattori intervista Moshir Al Masri
Stralcio da kelebekler

Per quanto riguarda il rifiuto dell'esistenza d'Israele e il rifiuto della permanenza degli ebrei in Palestina, permetteteci di distinguere tra gli ebrei in quanto tali, cioè in quanto seguaci di una religione, che noi rispettiamo e con cui abbiamo condiviso una storia onorevole attraverso la storia islamica, e l'attuale occupazione sul nostro territorio. Il problema infatti non è un problema con gli ebrei. Noi porgiamo il benvenuto agli ebrei che vogliono vivere con noi; questo è un atteggiamento permanente che constatiamo lungo tutta la storia dell'Islam, già compresa l'epoca del nostro Profeta, Muhammad. No, il problema è che c'è un'occupazione che grava sul nostro territorio.

giovedì, gennaio 26, 2006

...Capita!

Risultati elettorali >>>

postato da: alhamdulillah alle ore 18:45 | link | commenti (2)
categorie: palestina, politica
domenica, gennaio 15, 2006

L'unica democrazia del Medioriente



...Le elezioni >>>

postato da: alhamdulillah alle ore 19:30 | link | commenti
categorie: palestina, politica
giovedì, gennaio 12, 2006

Denunciare l'orrore si può! ...Ma con le pinze!

...Non che ci si aspetti che in qualke modo la situazione cambi!! L'unico fatto evidente è che attualemnte è possibile parlare solo contro un certo tipo di terrorismo. Denunciare l'orrore si può. Purchè gli orrori non siano stati commessi da uno Stato ricco e "alleato". Allora è meglio farsi i fatti propri kessennò qua si rischia di brutto seriamente!!

postato da: alhamdulillah alle ore 19:54 | link | commenti (4)
categorie: palestina, politica, occidente contemporaneo
giovedì, gennaio 05, 2006

... Ma cosa aveva detto, Ahmadinejad?

Finalmente la traduzione in italiano di TUTTA la parte realtiva alla Palestina su FadlAllah!!

 

Nel suo lungo intervento, Ahmedinejad voleva porre in realtà l'accento sull'ipocrisia dell'occidente che vorrebbe vietare all'Iran di possedere energia atomica a scopi pacifici, con la scusa che tale energia "potrebbe" essere usata anche a scopi militari... Ma naturalmente chiude entrambi gli occhi dinanzi all'enorme dispiegamento di armi possedute da Israele (che, anzi, non ne sarebbe affatto fornito se non gliele avessero donate proprio i Paesi occidentali...) Da qui lo spunto per il discorso sulla Palestina... Chissà perché i nostri mass media hanno omesso quasi completamente le analisi politiche del Presidente iraniano, limitandosi a riportare quelle due frasi che ben si prestavano alla strumentalizzazione e al teatrino-manifestazione sotto le finestre dell'Ambasciata iraniana?... >>>

giovedì, dicembre 22, 2005

Profughi a casa propria...
Storie di bimbi

Mi chiamo Ala’ Jibrin, ho 12 anni: abito a Ramallah in una vecchia casa di una sola stanza. Non vi sono bagni, allora dobbiamo usare la toilette esterna dei nostri vicini, a 30 metri da casa nostra. I soldati israeliani ci impediscono di arrivarci o di andare in cucina, dato che anch’essa si trova all’esterno della casa. Non possiamo nemmeno preparare da mangiare. Siamo 8 tra fratelli e sorelle in questa situazione difficile. Non ci capiamo nulla e non sappiamo cosa fare; se usciamo può darsi che ci sparino addosso. In più, i soldati israeliani gettano la loro immondizia, fanno la cacca e la pipì davanti alla nostra porta d’entrata. L’elettricità è interrotta da ieri. Siamo nervosi, ed è una situazione psicologicamente difficile. >>>

postato da: alhamdulillah alle ore 22:26 | link | commenti (5)
categorie: palestina, politica
domenica, dicembre 18, 2005

Shayd non per caso...

Non credo che si possa combattere con la non-violenza contro chi ci assedia, ci bombarda e ci spara addosso. Non sono di quelle che dicono che no, la jihad è solo lo sforzo spirituale nella via di Allah. La Palestina non viene riconosciuta come Stato, ma di fatto lo è ed ha tutti i diritti di avere un esercito, pur non avendo gli aerei necessari per bombardare i civili e pur non avendo l'uranio impoverito. I militari palestinesi, però, sn disposti ad arrivare fino in fondo e... no, non è suicidio. Almeno non lo è, purchè non si faccia per diventare "eroi sulla terra" e purchè non ci sia l'intento di ammazzare civili, anche se kuffar (miscredenti). Certo, ci sarebbe bisogno di una strategia militare, di unità e organizzazione. Ma le guerre e le armi nn possono essere lecite solo per l'oppressore!

postato da: alhamdulillah alle ore 00:19 | link | commenti (5)
categorie: palestina, politica, occidente contemporaneo
lunedì, dicembre 12, 2005

Ahmadinejad e il teorema di Goedel

«Che la Germania e l'Austria diano due o tre delle loro province al regime sionista e il problema sarà risolto alla radice» Ahmadinejad.
Sinceramente, come Paesa ospitante,  avrei proposto uno degli Stati Uniti.
Il New Jersey, magari.
E cmq l'opinione pubblica italiana attualmente è dilaniata da un atroce dilemma: se ci sia almeno un pizzico di "democrazia" in Iran, acciderbolina! Forse loro non lo sanno, ma l'Iran non è un Paese democratico e non pretende di esserlo. "E' sicuramente più democratico dell'Arabia Saudita!"
Come chiedersi: "ma quanto bianco c'è nel nero?"
Perchè mai il mondo intero, boriosi signori d'occidente,  dovrebbe rapportarsi esclusivamente ai vosti limitati metri di misura e ai vostri opinabili criteri di giudizio??
All'inizio del sec. XX, durante i primi trent'anni, per la precisione, alcuni matematici impegnarono tutte le loro energie alla ricerca dei "fondamenti della matematica". Si intendeva trovare una matrice comune ai vari sistemi  fino ad allora compresi. Il "teorema di Goedel" rappresenta una specie di salto in questa ricerca. Questo teorema, in sostanza, dice che non esiste nessun sistema  che può descrivere una realtà  matematica in maniera completa.... Infatti, esistono proposizioni vere che non si possono dimostrare.
E questo riguarda la scienza.
Non riesco a capire, per quale motivo, invece, la molteplice realtà quotidiana, sociale e culturale internazionale deve essere inquadrata da una obsoleta, o meglio  limitata,  geometria euclidea...

(un grazie a Umm Usama per il link!)

postato da: alhamdulillah alle ore 22:33 | link | commenti (3)
categorie: palestina, politica, occidente contemporaneo
martedì, novembre 08, 2005

E qlkuno ora dirà: “Ma và!!”

E cmq io, nel mio piccolo, tutti qsti sfegatati sostenitori di Israele non li incontro mai. E chissà com'è!! Tutt'al più incontro gente che ce l'ha con gli albanesi, gli zingari e i neri perchè "sono tutti delinquenti" e, in sostanza, ci infettano il territorio di delinquenza. Ma gente che dica proprio che Israele è una grande democrazia... no.. ehm... qsto mi manca!! Sì… voglio dire che anche se incontro per la strada uno che tu proprio lo vedi e dici: “Ecco, qsto c’ha la faccia da sostenitore di Israele!”, poi magari ci parli e scopri che tutt’al più della questione non gliene importa un bel niente. Sì, forse giusto mio padre, dopo aver seguito qlke Porta-a-porta sull'argomento… E allora perchè non dovrei parlare di "terrorismo psicologico"??? Sì, vogliono farti sembrare che sei tu l'unico scemo che la pensa diversamente da tutti gli altri!! Questa è la verità. In realtà tantissimi italiani non se lo pongono proprio il problema se là deve starci Israele o qualcos'altro. E tantissimi invece dicono che in quelle terre deve starci la pace e che certo la pace non si fa tenendo un popolo prigioniero nella sua terra!! E non è che uno deve essere per forza di sinistra per ammettere un dato di fatto! Poi... di 'sti tempi, c’è pure gente che si vergogna a dire “sono di sinistra!”, visto che ormai sono di sinistra anche Prodi e Mastella!!
E anche i sostenitori del contingente italiano in Iraq... ragazzi, ma dove sono??? Io ne vedo solo in tivvù. Figuriamoci che ci è venuto pure un ministro irakeno a dirci: "Sì, per favore, continuate così!! Abbiamo bisogno dei vostri "portatori di libertà e democrazia!!!"... Certo! Come no! Qui due sono le cose: o sono io che vivo fuori dal mondo, oppure nessuna classe politica rappresenta la maggioranza del Paese e i media non informano proprio per niente e fanno solo propaganda politica. (E qlkuno ora dirà: “Ma và!!”). E questa dicesi democrazia.
Posto che, comunque la si giri, a me piacciono sempre le minoranza - e pertanto mi è davvero difficile riconoscermi nel concetto di democrazia che vuole il dominio delle direttive politiche di una "maggioranza" - se mi guardo attorno, senza andare nemmeno troppo lontano, osservo come funzionano le elezioni comunali nella mia cittadella arroccata quassù e medito sulla democrazia.
Nella mia meravigliosa cittadella, ricca d'arte, di storia e di cultura, nel periodo elettorale il sindaco e il suo enturage si fanno il giro di tutte le case di centro, campagna e periferia, riportando a casa polli e prosciutti e promettendo parole. La gente comune, che sogna di frequentare il Lyon Club, di indossare tutti i giorni Furla, Armani e Alviero Martini e di frequentare "la gente che conta" - e cioè i miei ex-compagni di liceo, che ieri hanno aperto uno studiolo da avvocato e uno da ingegnere,  mica gli Agnelli e i Berlusconi! - si sentono ultralusingati da qsta visita del Potere in casa propria e abbassano la testa a comando, sognando di alzarla, un giorno, al fianco di questa meravigliosa "gente-bene"!
Gli altri, la "gente-bene", appunto, non può certo non votare il suo amico e l'amico dell'amico!! E poi, quale sarebbe l'alternativa???
Attualmente al Comune abbiamo un meraviglioso centro-sinistra, ma quelli che stanno all'opposizione sono i cugini, gli amici e i parenti più o meno vicini o lontani di quelli che attualmente stanno alla maggioranza! Quindi, sinceramente per me è del tutto indifferente che ci siano questi o quelli. Parenti miei, per il momento, non ce ne sono e se ce ne fossero, mi direbbero - come mi dissero -  di rivolgermi a XY, per risolvere qlsiasi tipo di problema, come d'altra parte, in privato fanno anche loro, quelli del Comune, i miei parenti e i parenti di quelli del Comune, sia a destra che a sinistra, tanto questo Signore ha amici dappertutto e nemici tanti, ma in nessun luogo.
E poi ti arriva un Magdi Allam e ti parla di “civiltà occidentale”. Ma vieni a viverci nel mio civilissimo paesello medievale, così ti studi un po’ di storia, ke qua il vassallaggio ce l’hai sotto gli occhi, mica te lo devi studiare sui libri come funzionavano all’epoca le cose!!
E non mi meraviglierei se se lo pigliasse la Telecom, come testimonial, il mio meraviglioso leader abruzzese dottor Salini - com'è successo con 3 ad un altro "grande" - e lo piazzasse al posto di Gandi: "E se avessi potuto videochiamare il vate XY direttamente dal tuo telefono di casa, quando eri sola e  disperata, con una figlia da mantenere e senza un euro in tasca e hai chiesto aiuto al sindaco, ai parenti e agli amici di amici, che, poverini, non potevano farti proprio niente – scusa eh! Vai da XY! - adesso che mondo sarebbe con un posto statale e 10.000 euro da infilare in una bustarella a rate?".
Probabilmente un mondo peggiore, più piccolo, più squallido e più ovattato di così....

postato da: alhamdulillah alle ore 22:56 | link | commenti (3)
categorie: palestina, politica, occidente contemporaneo
venerdì, novembre 04, 2005

Pretesti e pretese

Sono tre giorni che cerco di postare qlkosa sull'argomento, ma qndo cerco di scrivere troppo il pc nn ce la fa a resistere e si riavvia da solo di colpo, senza preavviso e io perdo tutto quello che ho scritto sul menage-post. La temperatura, la ventola, la vecchiaia: il mio pc non gliela fa + e che ci vogliamo fare? Bhè, va bene, meglio così! Almeno intanto mi sono data una calmata e riesco anche a scrivere qlkosa senza rischiare la galera o il "deportage", che ultimamente è così in voga!
E quindi. La manifestazione per il diritto all'esistenza di Israele - qsto Stato tanto minacciato, indifeso e povero - è andata meravigliosamente! I sionisti sono tutti felici e anche qsti pecoroni di italiani che non ci stanno capendo niente ecchepperò appena arriva uno che dice che per essere civili bisogna stare dalla parte dei ricchi loro - che ormai sono tutti poveri, tranne pochi - abboccano come trote. Eppure sostengono di seguire il vangelo che parla di un uomo - che tra l'altro era anche un profeta, pace su di lui - che stava sempre dalla parte dei poveri, dei diseredati e degli umili... Mha!
Intanto. Come sono andate veramente le cose si può ascoltare
qua e si può leggere qui. Se vi interessa ci sarebbe da leggere anche qui sotto ...

Pretesto dell'occidente per fare scalpore contro l'Iran (copiato da una newsletter)

Una presa di posizione ostile contro l'Iran dopo le affermazioni del presidente iraniano sul regine sionista, dimostra il fatto che l'occidente ed Israele, intensificando la guerra psicologica, tentano di avvelenare l'opinione pubblica internazionale contro Tehran al fine di trarne vantaggi contro il dossier nucleare iraniano. Gli Stati Uniti, usando tutti i mezzi possibili, cercano di preparare il terreno per il deferimento del caso iraniano al consiglio di
sicurezza dell'O.N.U. nella prossima seduta a novembre del consiglio dei governatori dell'A.I.E.A. Il segretario di Stato americano, Rice, ha preteso che le affermazioni del presidente Ahmadi Nejad sono un evidente segno per il quale Washington assume una posizione dura contro il programma nucleare iraniano. Il consiglio di sicurezza dell'O.N.U., dal canto suo, influenzato dalle propagande degli ambienti politici e dei media occidentali, con una misura frettolosa, aveva preso una posizione contro il presidente iraniano. Ma ora tutti si chiedono perchè il consiglio di sicurezza ha sempre taciuto nei confronti delle evidenti minacce delle autorità americane e sioniste contro Teheran e perchè continua ad ignorare i crimini del regime ionista contro l'Iran. Nella 60ª assemblea generale dell'O.N.U., il presidente iraniano ha delineato chiaramente la posizione della Repubblica Islamica nei confronti della questione palestinese. Dal punto di vista del governo iraniano, solo la fine dell'occupazione dei territori palestinesi potrà portare una pace duratura a questa regione. Iran rimarrà fedele alla Carta dell'O.N.U. e non userà mai la minaccia e la forza contro nessun paese. Perciò le affermazioni del presidente Ahmadi Nejad, evidenziano solo un pensiero che crede fermamente al declino del regime sionista, visto le sue ingiustizie e pressioni esercitate contro il popolo palestinese, anche perchè secondo i principi delle religioni divine, la tirannia è destinata sempre a fallire.
31.10.2005

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martedì, novembre 01, 2005

I belli, i brutti e i terroristi incivili e cattivi che vanno sterminati tutti dal primo all'ultimo

La tele proprio no. Mi risulta infinitamente difficile accenderla senza innervosirmi. Tanto da ritenere che il miglior serial del periodo sia "Casalinghe disperate", in cui la voce narrante, almeno, vede le cose del mondo dal di fuori e ne rivela tutta l'assurdità... il meglio del meglio, direi.
Un putiferio perchè Celentano ha detto qlkosa, ma probabilmente lo avrebbero fatto anche se avesse solo respirato e c'è da chiedersi se sia tutta una montatura per far salire l'audience - francamente lo spero - o se davvero uno, ormai, se c'ha una telecamera addosso e parla del più e del meno deve temere l'ergastolo!!
Certo, sicuramente preferisco la radio come mezzo di informazione, o almeno "certa radio". Ma poi ecco che mi raccontano le cose che stanno succedendo in giro e io mi stresso e non voglio sentire più niente. E mi citano una fantastica mitica frasetta di un... "fratello"
, uè uno dei fratelli più accreditati che ci siano in giro, mica bobole!
E 'sto qua, che tra noi poveri islamici trogloditi è una punta di diamante, un pioniere e un vero "moderato" - quindi uno bravo, mica come noyaltri che siamo tutti delinquenti! - lui ci insegna, finalmente, che cosa vuol dire essere "civili" oggi! Essere civili vuol dire riconoscere lo Stato di Israele. Perchè solo gli incivili, i barbari, i trogloditi negano il diritto di esistenza a qsto meraviglioso Stato, l'unica democrazia del Medio Oriente, uno Stato che ha diritto a stare dove sta, a costo di sterminare tutti gli autoctoni, perchè quella è la terra promessa degli ebrei e di nessun altro!! Uno Stato palestinese?? L'Onu glielo voleva dare a questi pezzenti - gli israeliani mica si volevano pigliare proprio tutto - ma loro - banditi!! - hanno rifiutato, sono diventati tutti terroristi e sono passati dalla parte del torto, quindi possono crepare tranquillamente sotto le bombe senza che le nostre coscienze vengano minimamente intaccate da questo genocidio... Se la sono voluta loro!!


E che cosa volete argomentare una roba così?? Tutti i luoghi comuni più biechi messi insieme e fatti frasetta-bandiera-slogan... E nulla si può contro uno slogan che funziona bene. E qsta tiritera funziona alla grande!!
"Bhè ehm... ecco personalmente vorrei esprimere la mia opinione a riguardo..." "Ok! Sentiamo..." "Bhè... sì, uno Stato palestinese e uno Stato israeliano divisi da un muro e tutto un mondo di quà (aperto) e tutto un mondo di là (aperto), senza strade occupate, barriere, check point e soldati (israeliani) in mitragliatrice a fare la guardia di qua e di là... magari... chissà... ma..." " Ma cosa??" "Ma che Stato è uno Stato in galera??" "Ma sono assassini, terroristi... E mica si può lasciarli liberi di scorrazzare di qua e di là?? Gli israeliani hanno il diritto di difendersi e che ne hanno passate poche e mica possono subire un altro olocausto e mica possono vivere nell'angoscia, nel terrore, e mica possono rinunciare ad avere una vita normale, sì... una vita come tutti: lavoro, discoteca, divertimenti, tranquillità... perchè loro non dovrebbero aver diritto a qllo che abbiamo noi??"
E poi come fai a mantenere la calma, a non esplodere, a non impazzire??

postato da: alhamdulillah alle ore 18:58 | link | commenti (1)
categorie: palestina, occidente contemporaneo