An-nisa: donne musulmane e società

Per favore basta con la favola della donna islamica ghettizzata, schiavizzata e succube. Se nel mondo islamico dilaga l'ignoranza la colpa non è dell'islam, ma dell'oblìo dell'islam. Un po' di verità - e di opinioni - sulle svariate realtà di oggi. Metablog delle voci femminili islamiche in Italia.

24-25.05.2002 : Abou El-Kassim Britel subiva extraordinary rendition da Islamabad a Rabat
Sono passati sei anni e Kassim è ancora ingiustamente detenuto in Marocco.
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Khadi si è trasferita qui


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lunedì, marzo 03, 2008

La storia  di Iman (Monica): dal Cristianesimo all'Islam

domenica, febbraio 03, 2008

 Torturato a 10 anni, colpevole di essere figlio di suo padre

بسم الله الرحمان الرحيم

Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

 

...Secondo le cartelle cliniche (certificate dall’Associazione medica di riabilitazione delle vittime della tortura e dall’Associazione per la prevenzione dei disordini comportamentali del Bambino di Casablanca), Ilias Mejjati, imprigionato in Arabia Saudita per 3 mesi, poi letteralmente deportato in Marocco, detenuto nella famigerata prigione e centro di tortura di Temara, ha vissuto un vero calvario. Come racconta sua madre, “nella sua cella d’isolamento, 16 lampade al neon erano illuminate permanentemente, giorno e notte. Che dire di un tale trattamento inflitto ad un bambino di 10 anni? Colpevole soltanto di essere figlio di suo padre. Inoltre – e questo è terribile – il Marocco ha agito così su mandato degli Stati Uniti. Oggi, il mio obiettivo è la salute e il futuro di mio figlio, così come di poter portare il mio lutto dinanzi ai corpi di mio marito e di mio figlio Adam. Dopo aver perduto il mio primo figlio, torturato a morte in Arabia Saudita per conto degli Stati Uniti, spero che Ilias possa essere curato. Lancio dunque un appello – sperando che venga recepito – alle ONG perché gli vengano in aiuto...”

I due Jihâd di Fatiha: per la dignità della Ummah e per il futuro di suo figlio, torturato all'età di 10 anni >>>>

domenica, gennaio 13, 2008

Qui si piange e  si pensa, ragazzi e ragazze. Occhio :)

As salam alaykum wa rahmatuLlah. Non ha a che fare col matrimonio islamico, il video che vorrei che tutti (soprattutto i non musulmani) vedeste.

Ha a che fare con una dolcissima, sincera all' inverosimile e pia donna, che ha scelto l' Islam grazie a Dio, il Quale lo ha posto nel suo cuore per mezzo dell' amore più grande della sua vita: sua figlia (che all' epoca dei fatti aveva sette anni!).

Spero davvero che lo guardiate, non  vi costa niente a parte un po' del vostro tempo, ma forse vi farà riflettere, se Dio vuole. E vi aiuterà a capire il perchè sempre più persone decidono di abbracciare questa meravigliosa religione. In lingua inglese. >>>

As salam alaykum wa rahmatuLlah.

postato da: muslima alle ore 11:44 | link | commenti (2)
categorie: donne, storie di sorelle, ritorni all islam
martedì, novembre 27, 2007

Il ritorno all' Islam di Yusuf Estes. Ultima parte.

As salam alaykum, ecco a voi l' ultima parte della storia di Yusuf Estes. Bellissima, emozionante, commovente e stupefacente mashaLlah >>>

Pensare che l' ho già letta più volte, ma mi emoziona comunque lo stesso.

E c' è un' altra storia, che è bello condividere, secondo me, quella del ritorno all' Islam della sorella Fatma Cinzia >>>

MashaLlah, la ummah cresce di continuo. Cerchiamo, nel nostro piccolo, di fare di tutto per accogliere tutti i nuovi arrivati nella maniera più degna, ovvero dando il miglior esempio possibile seguendo sempre il Nobile Corano e la sunna del nostro amato Profeta Mohammed, pace e benedizioni su di lui. Quale miglior modo di essere "khalifa fi'l ard"?

Che Allah swt ci guidi, e ci protegga sempre. Amin.

postato da: muslima alle ore 14:02 | link | commenti
categorie: articoli e traduzioni, ritorni all islam
lunedì, novembre 19, 2007

Il ritorno all' Islam di Yusuf Estes - parte quarta

Il predicatore In America Latina
Il predicatore iniziò a diffondere la sua storia di missionario per la chiesa per oltre 12 anni al sud e centro America, in Messico e perfino a Hell’s Kitchen (un quartiere degradato, n. d. t.), New York. Quando venne dimesso dall’ ospedale, aveva bisogno di un posto dove stare e piuttosto che lasciarlo andare in una famiglia cattolica, dissi a mio padre che avremmo potuto invitarlo a vivere con noi in città assieme alle nostre famiglie e a Mohammed. Furono tutti d’ accordo, perciò lui subito si mise in moto... >>>
postato da: muslima alle ore 11:26 | link | commenti
categorie: articoli e traduzioni, ritorni all islam
giovedì, novembre 15, 2007

 Ma come si fa a diventare così strane di colpo?


In questi giorni ci ho pensato su. Ho ancora una cosina nel cassetto e la voglia di scriverci su magari una premessa, ma lascio la foga dileguarsi e scrivo d’altro.

Perché è davvero un bell’argomento: l’inizio, la follia, la voglia di essere parte integrante di una cosa astratta che si chiama ummah , una nuova strada ignota che ti si apre davanti luminosa e meravigliosa e ripida e tortuosa e tu che, piccola piccola e sola, sai bene che non ce la potrai mai fare se non cela metti tutta - ma proprio tutta - e non ti lasci trasportare, con criterio e responsabilità, ma come se seguissi il vento o la corrente, come se seguissi il respiro del tuo cuore.

Oggi alla me stessa di allora urlerei di fermarsi a riflettere, di non “impazzire”, di prendersela con calma, di aspettare, perché la fede non è la pazzia di un momento, perché la fede è un’altra cosa. Ma quello che direi oggi alla me stessa di allora è la cosa più sbagliata del mondo, perché crearsi una “vita islamica” pian piano è cosa che non tutti sono in grado di fare, specie quelli persi com’ero io, quand’ero persa.
Magari sembri scema, perché scimmiotti, senza convinzione, la sorella con l’hijab e preghi in un modo che fa ridere, recitando parole che non hanno senso né in arabo e né in italiano, ma, quando ti succederà, poi, di avere la stessa forza e lo stesso coraggio, quand’è che Allah – SWT – ti ridarà la stessa fermezza e la stessa caparbietà?

Piano-piano invece (sapete quando ti dicono piano-piano??), trattieni le migliori energie, la forza di una shahadah del cuore che poi risulta sempre più fievole e lontana e sebbene si rinnovi tutti i giorni non si manifesta più con la stessa forza e la stessa intensità e non potrà mai più diventare quell’uragano in grado di spazzar via ogni cosa e pure tutto il passato in blocco, così, tutto intero, come se non ti appartenesse e non appartenesse a nessuno.

Piano piano, sì. Ma piano piano per chi è capace di vivere piano.

Poi, sicuro, islam è anche imparare a vivere piano.

Imparare.

E’ che ognuno ha il suo modo, la sua storia già scritta nell’archetipo celeste, allora è inutile che ti dicano “Sì, buttati!” “No, non buttarti!”, perché non sono certo quelle le voci che ascolterai. Se Allah – swt – deciderà di concederti una via di fuga, presto o tardi dovrai scegliere, per forza scegliere.

postato da: alhamdulillah alle ore 22:15 | link | commenti (5)
categorie: donne, hejab, storie di sorelle, ritorni all islam
martedì, novembre 06, 2007

Un fiore dell' Islam.

Leggendo le sue parole, non ho potuto non provare un grande senso di affetto e di tenerezza per questa giovane e buona ragazza, che, grazie ad Allah, ha seguito il bellissimo esempio di sua madre, italiana ritornata all' Islam, che ha saputo trasmetterle l' eredità più preziosa possibile: la fede.

Sia Gloria a Dio l' Altissimo, Colui che sceglie i Suoi Servi in maniera generosa ed inaspettata. Al hamdu liLlah.

La storia di Ilaria Khadija >>>

postato da: muslima alle ore 13:12 | link | commenti (3)
categorie: donne, storie di sorelle, ritorni all islam
martedì, ottobre 09, 2007

La storia di Yusuf Estes continua...

As salam alaykum wa rahmatuLlah, ecco a voi

Il ritorno all' Islam di Yusuf Estes (terza parte)

gentilmente tradotto dalla sorella Aziza ;)

Salam wa rahma, Aisha.

postato da: muslima alle ore 10:02 | link | commenti (3)
categorie: racconti, ritorni all islam
sabato, ottobre 06, 2007

La storia di Yusuf Estes

As salam alaykum wa rahmatuLlah wa barakatu. Non nascondo il piacere con il quale mi appresto ad inaugurare questo nuovo e bellissimo progetto di Khadija, ovvero un aggregatore di blog musulmani al femminile. Che Allah swt la ricompensi nel migliore dei modi per la sua bontà, sensibilità, intelligenza e soprattutto per la sua fede.
Ed ecco qui i primi due links che spero abbiate il piacere di leggere, le prime due parti della storia di Yusuf Estes, un ex predicatore cristiano che in un modo quantomeno insolito ha, grazie a Dio, abbracciato l' Islam e che adesso contribuisce grandemente a diffondere anche grazie alla duplice conoscenza dei due mondi, quello cristiano appunto e quello musulmano. Buona lettura, in attesa delle parti successive ;)
Salam wa rahmatuLlah, Aisha. 

Il ritorno all' Islam di Yusuf Estes (parte prima)

Il ritorno all' Islam di Yusuf Estes (parte seconda) 

postato da: muslima alle ore 22:22 | link | commenti (3)
categorie: racconti, ritorni all islam